Action cam – Schumacher e la GoPro

E’ possibile che i supporti delle action cam montati su un casco possano creare problemi in caso di caduta? 

Il caso e’ stato sollevato nelle ultime settimane da alcune affermazioni riportate da un giornalista francese, Jean-Louis Moncet: e’ possibile che i danni alla testa sofferti da Michael Schumacher nell’incidente sugli sci oramai quasi un anno fa siano stati aggravati dalla GoPro che montava sul casco.
Beh, non ci voleva molto a fare un’ipotesi del genere, la cosa e’ piu’ che logica: qualsiasi cosa fissata sulla calotta di un casco mette in condizioni critiche il casco stesso, in quanto non progettato per l’utilizzo con il corpo estraneo. E le istruzioni che accompagnano tutti i caschi avvertono in questo senso: non bisogna neanche attaccare adesivi di qualsiasi genere sulla calotta esterna del casco, pena la decadenza della garanzia. E qui si parla di garanzia… sulla vita.
Insomma, non sono la GoPro o la Contour o la Sony la causa del danno, ma e’ l’utente che fissa la GoPro, la Contour o la Sony a sbagliare e a mettere a rischio la sua vita.
Una action cam montata su un supporto fissato sul casco in caso di urto diretto moltiplica la forza dell’impatto in quanto montata su un braccio distante dalla superficie della calotta. E la calotta non e’ progettata per sopportare uno stress del genere. Dunque puo’ cedere, e se il capitombolo prosegue, la testa non ha piu’ la protezione del casco, che si e’ probabilmente danneggiato durante il primo impatto.
Non solo, perche’ la leva che forma l’insieme action cam/supporto porta in caso di impatto a una violenta torsione del casco, che ovviamente si ripercuote sulla testa: vi siete mai chiesti perche’ le calotte esterne sono sempre compatte, lisce e prive il piu’ possibile di appigli esterni?
In genere, comunque, in caso di caduta le action cam sono la prima cosa a partire da un casco, le cadute alla ultima Red Bull Rampage lo dimostrano, ma bisogna comunque iniziare a pensare seriamente a supporti che, in caso di caduta, abbiano un sistema di rottura programmata, in modo da non formare un pericolo per le calotte dei caschi. Che dovrebbero a loro volta prevedere supporti fatti apposta, come ad esempio accade per il full face Giro Cipher, con l’attacco superiore per GoPro e Contour che si sgancia immediatamente al primo impatto.

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